CONSIGLI UTILI

CONSIGLI UTILI  
per muoversi in ambiente con responsabilità e consapevolezza 

L’ Appennino non va sottovalutato per cui è necessario affrontare le escursioni con un minimo di preparazione.  
Non pensiamo che fare tappe da 20 km sia un gioco da ragazzi… occorre allenarsi iniziando un’adeguata preparazione per tempo.
Cerchiamo di essere consapevoli e responsabili di quello che facciamo.


Quando ci si muove in un ambiente naturale è doveroso avere un comportamento attento e rispettoso di tutto ciò che ci circonda:


- non danneggiamo piante, fossili e prodotti del sottobosco
- teniamo i cani al guinzaglio
- non abbandoniamo rifiuti
- preveniamo ogni rischio d’incendio 


E’ necessario avere abbigliamento e attrezzatura adeguati. Le calzature sono importanti, meglio se alte sulla caviglia e di buona qualità. I nostri piedi ci ringrazieranno a fine del trek. Le calze, che spesso nessuno considera, sono altrettanto importanti:  spendiamo qualche euro in più per calze tecniche e non usiamo i soliti tubolari; a fine cammino noterete la differenza.  Il calzino che si muove nella scarpa è spesso causa di vesciche.  
♦ Iniziare il cammino di buon ora, al mattino, è fonte di piacevoli scoperte e di maggior sicurezza. Tempo libero al pomeriggio permette un adeguato riposo e una migliore preparazione per il giorno successivo 
♦ L’abbigliamento deve essere essenziale e sempre adeguato alla stagione. E’ consigliabile indossare indumenti non ingombranti e traspiranti, vestendosi “a strati” per meglio adattarsi alle condizioni meteo. 
♦ Prima di partire consultiamo le previsioni del tempo che, pur restando previsioni, senza dubbio ci aiutano a fare le scelte giuste. La pioggia non è un problema per cui anche un trek sotto la pioggia può essere piacevole ed interessante... ma solo indossando il giusto abbigliamento. 
♦ Soprattutto nelle parti alte la nebbia può sorprenderci. I punti di riferimento spariscono e perdersi è più facile: carta, bussola, altimetro al seguito e saperli usare è doveroso.   
♦ E’ indispensabile documentarsi a casa  prima di partire consultando carte e guide e/o i siti specializzati della R.E.T. (Rete Escursionistica Toscana) o il sito Sentieri Web (Servizio informativo Regionale sui sentieri Emiliano-Romagnoli) o altro.


♦ Portate sempre con voi la cartina topografica della zona dell’escursione.  Anche se abbiamo un buon GPS la carta topografica è sempre bene averla. Le cartine più adatte sono quelle escursionistiche in scala 1:25.000; dove un centimetro sulla carta equivale a 250 metri sul terreno, quindi il grado di dettaglio è molto buono. Oltre a possedere una buona cartina è necessario anche saperla leggere bene! Non basta sapere dov’è il nord
o riconoscere un sentiero o una strada: un bravo escursionista sa riconoscere con un colpo d’occhio anche la morfologia del terreno. Saper leggere una cartina significa prevedere come sarà il percorso che ci accingiamo ad affrontare.  E’ bene consultarla a casa prima di partire. Scopriremo una sacco di cose che poi troveremo sul terreno e ci daranno la sicurezza di essere sulla strada giusta.  
♦ Altra raccomandazione, ogni tanto consultate la cartina quando siete in cammino, soprattutto nei pressi dei bivi così sarà più facile individuare il punto dove ci si trova.  Tirare fuori la cartina quando ci si è persi è tardi, capire dove si è non è sempre facile e occorre sapere come “fare il punto” con l’uso della bussola…   

PER CHI VUOLE FARE LA VIA DEGLI DEI IN TENDA

♦    Ricordiamo che il campeggio libero è vietato per cui è consigliato chiedere sempre ai proprietari del terreno il permesso di mettere la tenda. Grazie ad  un accordo  con alcuni albergatori lungo il cammino,   molti danno  la possibilità di mettere la tenda nelle loro proprietà in cambio di una  somma modesta o di una  cena  presso il  ristorante dell’albergo.   (Richiedeteci l’elenco mandando una mail a info@infosasso.it)
Lungo il percorso ci sono  anche  campeggi e, dove possibile, vi consigliamo di usare quelli.
♦    Ricordiamo  che   è  anche   vietato   accendere   fuochi  soprattutto nel  periodo  estivo  di  grave pericolosità incendi   (le sanzioni sono  molto salate)
♦     Non dimentichiamo che chi passa dopo  di noi non ha piacere di trovare i segni del nostro  passaggio (resti alimentari e peggio ancora  pattume, plastica ecc….), quindi lasciamo pulito!

LO ZAINO

Lo zaino è il nostro  primo compagno di viaggio… Non riempiamolo  di cose  inutili che  non useremo mai… saranno sempre sulle nostre spalle e anche  pochi grammi fanno  la differenza.
Nei trekking di più giorni va ridotto il tutto  all’ essenziale. Per la Via degli Dei può bastare uno zaino da 50-/60 litri.  Di solito si consiglia che il peso sia poco più del 10% del peso corporeo.
Nelle proposte di Appennino Slow spesso è compreso il trasporto bagagli, proprio per alleggerire lo zaino e far godere la bellezza dei luoghi anche  a chi è meno  abituato a camminare.
Nello zaino mettiamo sempre:
♦    la borraccia con l’acqua  (portiamo sempre con noi acqua  a sufficienza soprattutto d’estate. Non bisogna bere  nelle sorgenti se non in casi estremi - spesso è acqua  non controllata.  Eventualmente se si ha bisogno chiediamo nelle case lungo in cammino. Un po’ di acqua  non   la nega  nessuno.)
♦     una  bevanda calda in termos se in inverno
♦     una  giacca a vento  o un kway adeguato al periodo
♦     un telo termico
♦     un cappello o berretto
♦     un coltellino
♦     gli occhiali da sole
♦     una  crema  protettiva
♦    un mini kit di pronto  soccorso  (bende, cerotti di varia misura e antivescica, salviette   di-sinfettanti, garze     sterili, forbicine, pinza leva zecche, guanti in lattice, farmaci …)
♦     una  torcia frontale
♦     eventualmente abbigliamento di ricambio in base  alle condizioni meteo


Utili, ma non indispensabili, sono: bastoncini che aiutano in salita e in discesa preservano le ginocchia, macchi- na fotografica, fiammiferi, blocco per appunti e matita, bussola.
Se il trekking supera la settimana di cammino è bene  ridurre ancora il peso  e molto dipenderà anche dalla lun- ghezza  delle tappe. In questo caso  è bene  investire un po’ di denaro in materiale tecnico ultralight.

TELEFONI, SMARTPHONE E GPS

Sono tutti strumenti utili, ma non va fatto  affidamento solo su di essi. Esistono le zone  d’ombra: anche per il telefonino, vale la regola del non affidarsi. Teniamo spento almeno un cellulare, per conservarne la carica ed evitare di rimanere isolati. Meglio portarsi anche una  batteria di riserva o un carica batteria esterno. Portare le batterie di riserva anche per il GPS. Se si è in più persone, nel limite del possibile, utilizzare diversi gestori.

Prendiamo  nota  del  numero telefonico  della centrale  unica  del  soccorso (118)  e di  quello del  Soccorso  Alpino
Emilia-Romagna (800 848088) e Toscana (335 281002).
Lungo  il percorso della  Via  degli  Dei,  particolarmente  nelle  zone  più  isolate,  nella  nuova  segnaletica  installata per  facilitare l’orientamento, sono  poste indicazioni che  servono ai soccorritori in caso  di necessità d’intervento, da comunicare al momento dell’eventuale chiamata.

E PER FINIRE:

-  Abbandoniamo la fretta  di arrivare e gustiamoci il viaggio: sarà  il nostro  ricordo più bello.
-  Lasciamo solo un’impronta leggera: quella dei nostri scarponi ...

 

 Appennino Slow  Via del Poggio, 30 - 40050 Loiano (Bologna - Italy) - P. IVA  01935621209  

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