top of page

I CONSIGLI DI FRANCESCO - PARTE I

quali calze per un viaggio a piedi?

Sembra banale ma la parte del corpo da tutelare per un viaggio a piedi… è proprio il piede! Non solo la scelta delle scarpe però è fondamentale (e ve ne parleremo prossimamente) ma anche quella delle troppo spesso sottovalutate calze. Perché un buono scarpone con un pessimo calzino vanifica tutto l’aiuto del primo! Ne parliamo quindi con Francesco Saliola, nostra guida GAE di riferimento da anni che accompagna i nostri gruppi lungo la Via degli Dei, la Via Francigena e altri percorsi tra Emilia e Toscana, ed è autore (insieme a Gianfranco Bracci) del volume edito da SEF – Società Editrice Fiorentina “Camminare ultraleggeri. Equipaggiamento e tecniche ultralight per escursionisti e viandanti” (acquistalo qui):



Il piede è la base di tutta la camminata e quindi più ci si sente a proprio agio passo dopo passo, maggiore sarà il benessere generale: in tal modo eviteremo fastidi e infortuni e potremo assaporare appieno il nostro viaggio lento a piedi.

Le calze sono un elemento cardine dell’abbigliamento dell’escursionista: ciò nonostante, spesso la loro importanza non è compresa, se ne trascura la scelta e si utilizzano prodotti di bassa qualità.

Anzitutto sono importantissimi i materiali con cui sono realizzate. Occorre evitare ad ogni costo il cotone, poiché è pesante, assorbe molta umidità e non asciuga rapidamente. Per questo il cotone è inadatto a garantire le buone condizioni di “asciutto sulla pelle” che invece sono meglio favorite da materiali “tecnici”.

Un piede umido, surriscaldato e che “sfrega” può sviluppare più facilmente arrossamenti e vesciche. Non che queste non si verifichino anche con materiali tecnici, ma la probabilità di una loro insorgenza è decisamente più bassa.

Su quale materiale facciamo cadere la nostra scelta?


I materiali preferibili per le calze sono i moderni filati sintetici e la lana merino; anche nelle calze in merino, comunque, la lana sarà mescolata a una certa quantità di nylon (poliammide) che allunga la durata della fibra naturale, e a un po’ di elastane per garantire elasticità e vestibilità: una calza totalmente in lana merino durerebbe troppo poco in relazione al costo. È per questo che i grandi marchi del settore realizzano in genere calze in lana merino con una percentuale variabile tra il 20 e il 40% di materiale sintetico.

C’è differenza tra estate e inverno?

La lana merino mantiene il piede piuttosto caldo ed è ottima per l’inverno, ma esistono anche modelli di

calze di lana merino sottili o ultrasottili che vanno bene con il caldo.


Le calze moderne totalmente in sintetico — in genere poliestere a cui viene aggiunta una certa quantità di nylon e fibre elastiche — hanno una notevole rapidità di asciugatura per cui è molto facile lavarle alla sera e averle già asciutte all’indomani mattina, specie nella stagione calda.

A cos’altro dobbiamo fare attenzione?

Allo spessore! Le calze sono prodotte infatti in diversi spessori: in genere quello maggiore è adatto a climi molto freddi, mentre lo spessore fine è adatto al caldo. Calze di spessore medio si adattano abbastanzabene a svariate condizioni climatiche, purché non estremamente fredde o calde. Ma in estate, specie se sisceglie la lana merino, è bene fare ricorso a calze di spessore sottile, per non surriscaldare il piede. Infine, Non dimenticate mai che lo spessore influisce sulla calzata delle scarpe: una scarpa che magari ci va molto bene con una calza sottile, ci starà stretta se usiamo una calza a spessore grosso. Questo va tenuto presente nella scelta della calzatura: meglio andare a comprare le scarpe indossando le calze che si utilizzeranno effettivamente durante il cammino. Per questo, le calze andrebbero scelte prima


delle scarpe…


Molte calze tecniche da trekking sono prodotte con conformazione differente tra piede sinistro

(L) e piede destro (R) per migliorare la calzata e ridurre gli sfregamenti.


308 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page