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GUIDA ALLE GUIDE DELLA VIA DEGLI DEI

Guidebooks, si intende

In questo articolo parliamo di guide, ma non nel senso delle persone professionalmente qualificate che accompagnano i gruppi lungo un determinato itinerario. Parliamo di guide nel senso di guidebooks, ossia libri che possono aiutare i camminatori a preparare, percorrere e apprezzare la Via degli Dèi.

Il successo della Via degli Dèi ha dato lo slancio alla pubblicazione di numerosi testi di questo tipo, specie negli ultimissimi anni. E chi si accinge a scegliere “la guida” per affrontare la propria esperienza di cammino spesso si trova davanti un gran numero di opzioni e resta perplesso nella scelta.

Le guide sono libri sicuramente utili — a diversi scopi, e ne discuteremo più avanti — ma, quando se ne parla, è quasi d’obbligo citare uno scritto di Herman Hesse, pubblicato nel 1904 sul giornale viennese «Die Zeit».

In quell’articolo, intitolato Über das Reisen (“Sui viaggi”), l’autore scriveva in merito ai “tanti scrupolosi turisti con il loro bravo Baedeker”; e concludeva che questi turisti, per seguire pedissequamente le indicazioni di quei libri, finivano per perdersi la possibilità di incontri, esperienze, deviazioni che avrebbero reso il loro viaggio meno standardizzato di quanto raccomandato in quelle guide.

E quindi, ancora una volta, il solito consiglio: prepariamo il viaggio scrupolosamente, ma poi lasciamo spazio anche alle varianti, agli incontri inaspettati, alla sorpresa. La Via degli dèi non deve necessariamente essere una checklist con i “quadratini” da smarcare e le foto “instagrammabili” d’ordinanza, ma può diventare un’esperienza di viaggio a piedi coinvolgente e personale, per quanto breve.


Le funzioni di una guida

Ma che cosa ci si aspetta da un libro di questa categoria? Quali sono le funzioni a cui una guida deve assolvere? Sostanzialmente tre:

  • illustrare in maniera testuale il percorso;

  • fornire indicazioni pratiche per l’organizzazione e lo svolgimento del viaggio;

  • raccontare il territorio.

Vediamole brevemente più in dettaglio.


Itinerario scritto

Illustrare in maniera testuale il percorso significa, in pratica, raccontare a parole la “strada” da seguire; le informazioni fornite da una mappa attraverso un linguaggio visuale, la guida le comunica con un testo scritto, venendo così incontro a chi non sa leggere, interpretare e utilizzare le carte topografiche. Ciò non toglie che poi qualche guida abbia anche un apparato grafico di tutto rispetto, con mappe e altimetrie, e che saper leggere bene una carta escursionistica apra possibilità diverse dalle soluzioni precompilate fornite da una guida. Per concludere il discorso sull’itinerario, rassicuriamo camminatrici e camminatori meno esperti: la Via degli Dèi è segnata molto bene sul terreno con frecce e segnavia.


Organizzazione del viaggio

Fornire indicazioni per l’organizzazione del viaggio vuol dire rispondere a domande molto pratiche: come suddividere il viaggio in tappe? Che tipo di clima attendersi in base al periodo dell’anno? In quali strutture dormire e/o mangiare? E quanto sono lontane dall’itinerario vero e proprio? Dove fare rifornimenti di acqua e cibo? Come equipaggiarsi per il viaggio? E così via.


Raccontare il territorio

La natura, la storia, le antiche vie sono protagoniste della nostra esperienza sulla Via degli Dèi. I luoghi, se opportunamente narrati, aggiungono valore al viaggio, evitandoci di vivere l’itinerario solo come una successione di posti tappa separati da chilometri di distanza e metri di dislivello. Un libro che sappia parlare di questi luoghi consentirà di saldare il nostro vissuto con ciò che i boschi, le montagne, i borghi, i resti archeologici e i piatti tradizionali raccontano di questo territorio e delle sue vicende nel corso del tempo.


Panoramica sulle guide

Quella che segue è una panoramica sui volumi pubblicati fin qui: non è una classifica o un elenco di testi consigliati o sconsigliati. Non escludiamo che, nei prossimi anni, alle guide già edite, si possano aggiungere ulteriori titoli.

Ci sono altre due premesse importanti, prima di passare in rassegna tutte le guide alla Via degli Dèi: la prima è che non sono incluse nella lista né le mappe e le piccole guide che in certi casi le accompagnano — è il caso, ad esempio, della cartoguida ufficiale — così come non sono presi in considerazioni quei libri che, pur rappresentando sicuramente una buona occasione per conoscere la Via degli Dèi, non siano guide a tutti gli effetti — romanzi, resoconti, racconti, fumetti e così via — anch’essi moltiplicatisi in anni recenti.

La seconda premessa è la seguente: nessuna guida è “perfetta”. Qualcuna racconta meglio il territorio, qualcun’altra eccelle nella descrizione testuale del percorso, un’altra ancora si contraddistingue per l’ottima grafica editoriale e così via. Più che stare a rimarcare le eventuali pecche, dopo una descrizione del contenuto del libro, concentreremo la nostra rassegna sui due punti forti peculiari di ciascuna guida.

In tal modo, i lettori/camminatori avranno già degli indizi forti per indirizzare la propria scelta su uno o più di uno dei volumi, perché questi rispondono meglio alle proprie esigenze, che sono diversificate: chi, ad esempio, vuol percorrere la via a passo spedito, magari dormendo in tenda, ha necessità e attitudine diverse da chi vuol andare da Bologna a Firenze in maniera più “comoda”, selezionando le strutture ricettive e magari dedicando del tempo alla visita delle città di partenza e di arrivo o alla degustazione delle specialità enogastronomiche.

Detto questo, passiamo finalmente alle guide: l’ordine in cui sono riportate è cronologico, basato sull’anno della prima edizione riportato nel titoletto accanto all’editore. I dati bibliografici significativi (autore/i, titolo, sottotitolo, editore e anno di pubblicazione dell’ultima edizione disponibile) sono riportati subito dopo il titolo.



1. Tamari Montagna, 1997

AAVV, La Via degli Dei. Da Bologna a Firenze sull'antica strada romana e per sentieri di montagna. Tamari montagna, 6a ed. 2017

154 pp.

Angelo Soravia – Sergio Gardini, La via degli Dei a piedi e in bici. Da Bologna a Firenze su antichi sentieri. Editoriale Programma, 2020

112 pp.

Partiamo raggruppando due titoli sotto un’unica “recensione”: il secondo titolo, infatti, non è altro che l’ultima edizione, fortemente riveduta sotto il profilo grafico editoriale, della 6a edizione della primissima, “storica” guida alla Via degli Dèi, pubblicata nell’ormai lontano 1997 e rimasta per tanti anni l’unica pubblicazione che illustrava questo itinerario.

La prima guida era nata nell’ambito del gruppo di escursionisti e buongustai bolognesi “Dû pâs e ’na gran magnè” che, nella seconda metà degli anni Ottanta del secolo scorso, cerarono l’embrione di quella che negli anni successivi sarebbe diventata la Via degli Dèi vera e propria.

Uno dei limiti più evidenti della prima guida, anche nelle successive edizioni, stava nella grafica editoriale e nell’impaginazione un po’ caotica, che in certi casi finiva per penalizzare la fruizione dei contenuti, a tratti anche di alta qualità.

A correggere questi limiti arriva la nuova versione della guida, completamente rinnovata sul piano della grafica e dell’impaginazione, con un netto miglioramento dell’esperienza di lettura, anche se viene omessa qualche parte del vecchio volume, quali le stringate ma utili schede illustrate sulle componenti della flora e della fauna appenninica che si incontrano lungo il cammino.

Nel nuovo volume, le mappe sono estremamente schematiche ma forniscono una chiara successione dei punti salienti del percorso; però mancano le altimetrie anche se le informazioni sui dislivelli sono riportate.

La descrizione del percorso tiene conto anche della percorrenza in mountain bike e fa riferimento ancora a certi passaggi più “storici” della VD, ad esempio la tappa a Sasso Marconi; va poi tenuto presente che alcune descrizioni fanno riferimento ancora a tratti ormai “dismessi” e utilizzabili come varianti.

Il viaggio è diviso in 9 tratte che poi possono essere combinate per costruire il numero di tappe desiderate in base a quanto si vuole o riesce a camminare: il libro, ad esempio, propone 4 lunghe tappe; ma, lo ribadiamo, è possibile arrivare fino a 9.

Non ci sono indicazioni sulle strutture ricettive.


Punti di forza:

  • se si vuole capire come è nata e si è sviluppata la Via degli Dèi nel corso dei decenni, e il suo rapporto con la ricerca della via Flaminia Militaris, questa è la guida da scegliere; la prima edizione fu scritta un quarto di secolo fa e ben rispecchia il processo di creazione della VD e ne racconta la storia.

  • le schede naturalistiche illustrate — assenti purtroppo nell’ultimissima edizione completamente riveduta — e le numerose informazioni storico-culturali sui luoghi che si incontrano lungo il cammino forniscono insieme alle molte fotografie una buona base di conoscenza del territorio.


2. L’escursionista editore, 2013

Paolo Cervigni, Il Sentiero degli Dei da Bologna a Firenze. L’escursionista editore, 2a ed. 2016

96 pp.

A interrompere il “monopolio” della prima guida giunse, ormai quasi dieci anni, fa questo volume diverso dagli altri già a partire dalla rilegatura ad anelli oltre che per l’utilizzo della denominazione “Sentiero degli Dèi”.

Si tratta di una guida molto “cartografica” con mappe piuttosto dettagliate, per quanto alla scala 1:50000, e con profili altimetrici più che sufficienti, seppur dalle dimensioni ridotte.

La suddivisione dell’itinerario è proposta in 7 tappe, facilmente accorpabili a 6, ma nel testo sono discusse anche altre possibilità (dalle 4 alle 8). Anche questa guida contempla il passaggio da Sasso Marconi, nonché una serie di varianti alternative per uscire da Bologna che però vanno attentamente valutate perché negli ultimi anni c’è stato un riassestamento del tracciato lungo il Reno, con chiara segnaletica, non riportato nel libro. Non è indicato un percorso alternativo per le bici da fuoristrada.

La descrizione del percorso — fatte salve le precauzioni enunciate per le varianti sul primo tratto — è molto dettagliata e rispecchia l’approccio molto “cartografico” di cui si diceva sopra.

Non mancano trattazioni e box dedicati a luoghi ed elementi salienti che si incontrano sul cammino, il che fornisce una più che discreta illustrazione del territorio anche grazie alle numerose fotografie, chiaramente non grandissime visto il formato del volume.

Una tabella riassuntiva illustra località in cui sono collocati i punti per mangiare e dormire, definii per tipo: va considerato che, negli anni ormai passati dalla seconda edizione, molte altre strutture sono nate sulla Via.


Punti di forza:

  • buono il sistema di descrizione dell’itinerario, effettuata per piccole tratte, per ciascuna delle quali vengono riportati distanza, quota, tempo parziale e chilometraggio progressivo sul totale; un modo per porsi tante piccole mete intermedie all’interno della singola tappa, per affrontare il cammino con un giusto approccio di progressività.

  • l’apparato cartografico si sposa molto bene con la descrizione del testo: per chi sa leggere le mappe, questa guida da sola potrebbe essere davvero un supporto abbastanza completo.


3. Edizioni dei cammini, 2016

Stefano Fazzioli, La Via degli Dèi. Edizioni dei cammini, 5a ed. 2019

192 pp.

Volume di piccolo formato, ma di grande sostanza: tra tutte le guide è quella più “corposa” in termini di informazioni, sia per quantità che per diversificazione.

Le mappe sono discrete, per quanto non possano sostituire una carta escursionistica propriamente detta dal momento che scala e orientamento al nord cambiano un po’ in base al settore illustrato. In compenso, del tracciato vengono evidenziati chiaramente i tratti in asfalto, quelli su sterrata e quelli su sentiero vero e proprio; sono inoltre riportati tutti i punti salienti del percorso, numerati e denominati. Le altimetrie sono piuttosto semplici e un po’ piccole, ma sostanzialmente chiare.

Per quanto attiene alle tappe, questa guida segue un impianto modulare molto intelligente — vedi sotto a “Punti di forza” — nel senso che suddivide il viaggio in 11 tratte e propone nelle pagine iniziali il modo per accorparle in un numero di tappe da 4 a 8.

La descrizione testuale dell’itinerario è minuziosa e ricchissima di particolari: nel leggerla, sembra di essere in cammino sulla Via; oltre al percorso “principale”, nelle varie edizioni che si sono succedute in questi anni, sono state aggiunte diverse varianti, che vengono ben descritte con la lunghezza e i dislivelli in salita e discesa. Non ci sono indicazioni esplicite per il percorso da fare in bici fuoristrada.

Nel testo si fa riferimento ai punti in cui è possibile trovare acqua, acquistare cibo e/o pernottare. Appositi riquadri posti a fine descrizione di ciascuna tratta riassumono le strutture ricettive presenti nel luogo o nelle immediate vicinanze, con i dati di contatto.

Visto il formato tascabile del volume, le foto sono in genere relativamente piccole, ma appaiono significative e concorrono a fornire un’ampia conoscenza del territorio insieme alla miriade di informazioni sulle tradizioni, sulle storie, sui luoghi e sulle persone che contribuiscono a “creare” la Via degli Dèi.

Infine, l’autore della guida, Stefano Fazzioli, gestisce un gruppo Facebook dedicato alla Via degli Dèì, dove è possibile anche trovare informazioni sulla versione in inglese del testo realizzata in autopubblicazione insieme a Barbara Vetturini.


Punti di forza:

  • la modularità con cui è descritto l’itinerario (11 tratte distinte) consente nella preparazione del viaggio di stabilire quante tappe affrontare, suggerendo peraltro il modo migliore per percorrere la Via in 4, 5, 6, 7 o anche 8 giorni: per la suddivisione in 5 giorni vengono proposte addirittura due opzioni diverse; in questo modo, chi si accinge a percorrere la Via degli Dèi potrà organizzarsi a seconda della velocità e dell’impegno fisico che desidera mantenere e/o dei giorni a disposizione.

  • le informazioni approfondite sul territorio: questa è la guida per chi è interessato a una conoscenza del territorio che vada al di là di poche informazioni superficiali; luoghi, episodi, natura, storie, aneddoti, piatti tipici — e quant’altro può arricchire l’esperienza del cammino sulla Via degli Dèi — trovano spazio in queste pagine, nelle numerose trattazioni mai noiose o inutilmente didascaliche.


4. Terre di Mezzo, 2018

Simone Frignani, Guida alla via degli dei. Da Bologna a Firenze e ritorno. Terre di Mezzo, 4a ed. 2022

120 pp.

Non poteva mancare la guida alla Via degli Dèi anche nel catalogo di un editore tra i più specializzati nel campo. L’autore, Simone Frignani, ha scritto svariate altre guide su itinerari a piedi e in bicicletta e a questo volume ha dedicato un gruppo Facebook in cui fervono discussioni sul cammino.

Le mappe in scala 1:50000 sono piuttosto ben fatte, e anche le altimetrie forniscono le indicazioni necessarie.

Il percorso è descritto con ordine e precisione; e questa guida ha le indicazioni più dettagliate per i ciclisti fuoristrada che vogliano percorrere l’itinerario su due ruote, anche con altimetrie specifiche. Vengono inoltre proposte alcune varianti, la cui percorribilità è costantemente verificata. L’aspetto peculiare di questa guida è che descrive il percorso anche in senso inverso, ossia da Firenze verso Bologna, dedicando una parte del volume espressamente a questa opzione: ovviamente non sono riportate nuovamente le mappe, ma ci sono però i profili altimetrici invertiti, ricalcolati con il senso di marcia da sud verso nord. È l’unica guida a farlo specificamente.

La suddivisione in tappe proposta è quella divenuta “canonica” negli ultimi anni, ossia 6 giorni, ben sintetizzate anche graficamente in una carta riassuntiva a inizio volume.

Le indicazioni su strutture ricettive, ospitalità, rifornimento di acqua e cibo sono fornite sia nel testo che negli schemi riassuntivi all’inizio della descrizione di ogni tappa.

Le fotografie sono in genere piccole, ma eloquenti; le informazioni a riguardo del territorio sono presenti sia con l’elenco dei luoghi da vedere, descritti invero in modo abbastanza stringato, che con alcuni riquadri dedicati a temi specifici di ciascuna tappa.


Punti di forza:

  • l’ottima grafica editoriale del volume: tutto è stato pensato per garantire la massima chiarezza nell’esposizione, a partire dal formato slim large, abbastanza grande da consentire un’ottima distribuzione delle informazioni negli spazi, ma sufficientemente stretto da stare in una tasca dello zaino; e poi il modo in cui titoli e testo sono caratterizzati aiuta a capire, a un primo sguardo, se si tratta dei dati riassuntivi della tappa, della descrizione del cammino a piedi, delle varianti per ciclisti, delle note sui luoghi da vedere o dei box sui temi peculiari della tappa.

  • l’aggiornamento costante del volume, con correzioni, aggiunte, piccole modifiche edizione dopo edizione, fa sì che ci si trovi davanti agli occhi un testo sempre affidabile e adatto per il viaggio sia in fase di preparazione che nel momento in cui si è in cammino.


5. Ediciclo editore, 2021

Francesca Biagi – Enrico Raoul Neri, La Via degli Dei a piedi. Da Bologna a Firenze in 5 tappe. Ediciclo editore, 2a ed. 2022

96 pp.

Questo libro è il più piccolo e leggero di tutto il lotto, il che ne fa un candidato ideale per essere trasportato anche dagli escursionisti più attenti alla riduzione del peso e dell’ingombro dello zaino. Ma sarebbe davvero ingeneroso riconoscere al volume solamente questa qualità, perché ne possiede invece molte altre.

Le mappe, in scala 1:50000, sono buone e chiare, ma non possono sostituire la cartografia più dettagliata se la lettura delle carte è un vostro interesse primario; i profili altimetrici, d’altro canto, risultano tra i più chiari e meglio realizzati in assoluto (si veda, sotto “Punti di forza”).

Per quel che riguarda la suddivisione del percorso, non fatevi ingannare dal sottotitolo non molto azzeccato: nella parte introduttiva è infatti presente uno schema semplice e chiaro su come organizzare le tappe anche se si desidera affrontare la Via degli Dèi in 6 o 7 tappe.

La descrizione testuale del percorso è buona anche se, visto lo spazio a disposizione, è scritta in carattere relativamente piccolo, ma leggibile, e appare a tratti più stringata di altri volumi; sono riportate, con i dovuti dettagli, alcune varianti. Nella parte introduttiva, sono forniti anche consigli su come suddividere e modificare l’itinerario per chi voglia percorrerlo in bici fuoristrada, consigliando però di fare riferimento alla carta escursionistica ufficiale in cui è riportato sia il tracciato a piedi che quello in bicicletta.

All’inizio della descrizione di ogni tappa sono elencate svariate strutture in cui è possibile alloggiare e/o mangiare, suddivise per località; viene inoltre indicata la presenza di fontane. A fine volume è presente un “Indice analitico dei luoghi” con il riferimento alle pagine in cui quel luogo viene nominato o trattato.

Molte foto sono necessariamente piccole, ma le più suggestive sono pubblicate a doppia pagina e concorrono a dare un’idea piuttosto realistica dei paesaggi e del territorio, in ciò affiancandosi ai box informativi presenti nei vari capitoli. In ogni tappa, poi, sono presenti informazioni su luoghi salienti, leggende, piatti tipici e punti critici, scritte da GAE locali che operano sull’itinerario e che forniscono qualche consiglio per viversi al meglio il viaggio.


Punti di forza:

  • tutta la parte introduttiva con le indicazioni generali è fatta particolarmente bene e riesce a comunicare con efficacia sia lo “spirito” della Via degli Dèi, sia i tanti aspetti pratici molto importanti per prepararsi al viaggio (attrezzatura e abbigliamento, allenamento necessario, segnaletica e tracce, credenziale, aspetti logistici etc.) che spesso invece vengono ignorati o sottovalutati da chi lo affronta; del resto, gli autori della guida sono persone che sulla e con la Via degli Dèi ci vivono e lavorano e sono in costante contatto con le persone che la percorrono e con gli operatori che la curano.

  • le altimetrie sono le migliori tra le guide fin qui pubblicate: dettagliate ma di facile lettura, mostrano non solo la tappa del giorno corrente, ma anche, in colore più chiaro, parte del giorno precedente e di quello successivo, il che aiuta per confronto a rendersi conto della reale difficoltà delle salite; inoltre, sempre sui profili altimetrici, i punti salienti della tappa sono indicati con il loro chilometraggio preciso rispetto alla partenza, ma c’è anche il riferimento ai km totali dell’intero cammino, per capire a colpo d’occhio a che punto si è della tappa e dell’intera Via degli Dèi. Un ottimo supporto visuale per non trovarsi a dire: “Non me l’aspettavo così, tutta sali e scendi”…


6. Edizioni Artestampa, 2021

Jacopo Preci – Francesco Corghi. Via degli Dei. Da Bologna a Firenze lungo i sentieri dell'Appennino. Edizioni Artestampa, 2021

112 pp.

Scritta da due giovanissimi modenesi, questa guida punta sull’interattività, contenendo dei QR codes che rimandano a tracce e a schede informative fruibili con lo smartphone (si veda sotto, “Punti di forza”) e sulla grande quantità di informazioni sul territorio, corredate da un ampio apparato iconografico .

Le mappe non sono molto dettagliate, ma vengono supportate dalle tracce su Strava a cui si può accedere inquadrando il QR code presente all’inizio della descrizione di ogni tappa. Non ci sono profili altimetrici, anche se i dislivelli complessivi in salita vengono riportati nel quadro riassuntivo iniziale di ogni tappa.

La suddivisione in tappe è quella in 6 giorni diventata “canonica” negli ultimi anni. Si segnala un piccolo errore di denominazione nei titoli — ma non nel testo — da correggere nelle prossime edizioni: San Pietro a Sieve è in realtà San Piero a Sieve.

La descrizione del percorso è meno estesa che in altre guide, ma è comunque più che sufficiente per seguire l’itinerario; sono riportate alcune varianti alternative con i motivi per cui eventualmente seguirle. Non ci sono invece indicazioni specifiche per il percorso in bicicletta.

A fine volume, alcune pagine riportano diversi punti d’appoggio in cui mangiare e/o dormire, suddivisi per tappe e per località, con indirizzi e contatti.

Le fotografie, numerose e con molte inquadrature dall’alto scattate con il drone, rappresentano un valore aggiunto del volume. Le informazioni sul territorio sono piuttosto ampie e diversificate (si veda sotto, “Punti di forza”).

Infine va rimarcata in positivo sia la disponibilità della traduzione inglese di questa guida, che la possibilità di acquistare la versione italiana non solo in formato cartaceo ma anche come eBook formato PDF.


Punti di forza:

  • si tratta di una guida interattiva, che contiene QR codes i quali rimandano a tracce del percorso sul sito Strava: basta inquadrarli con una comune app per il riconoscimento di codici QR sul telefonino e sarà possibile seguire la traccia sul proprio smartphone; stesso discorso — anche se con qualche link non funzionante — per schede di approfondimento su alcuni luoghi e monumenti.

  • descrizione del territorio: insieme alle belle immagini, moltissimi box informativi — dedicati ad aspetti naturalistici e, ancor più, storici, culturali e artistici della Via degli Dèi — forniscono un quadro ampio e relativamente dettagliato sul territorio; alcuni riquadri , ben identificabili anche dalla grafica, sono dedicati specificamente ad alcune tradizioni enogastronomiche tipiche di questo itinerario.


7. Pubblicazione indipendente Amazon, 2022

Alessandro Carnevali (The Walking Nose), Via degli Dei. La guida completa. Independently published on Amazon, 2022

131 pp.

Sceglie la via dell’autoproduzione e dell’autopubblicazione The Walking Nose, uno dei più noti e apprezzati YouTuber italiani nell’ambito dell’escursionismo che, con i suoi video, sta facendo appassionare a cammini e itinerari escursionistici di lunga percorrenza centinaia di giovani e giovanissimi.

In tutta onestà, una cura editoriale più stringente e più specialistica non avrebbe fatto male alla sua guida, sia per quanto riguarda la grafica e l’impaginazione, sia per il trattamento del testo, in cui non mancano i refusi. Ma evidenziare anche i difetti di questo libro non significa ignorare i pregi peculiari che comunque possiede (si veda sotto, “Punti di forza”).

Le mappe non sono il massimo della leggibilità ma, oltre ai simboli dei vari servizi utili (acqua, rifornimenti etc.) riportano sul percorso l’indicazione dei km totali della via, il che aiuta anche a rendersi conto di quanto si sta percorrendo giorno dopo giorno. Le altimetrie, seppure un po’ piccole, sono fatte molto bene e anch’esse riportano la collocazione dei vari servizi e punti d’appoggio.

Quanto alla suddivisione del percorso, questa guida non fornisce delle tappe obbligate, ma segue un approccio modulare, presentando 12 tratte e spiegando bene al lettore come costruirsi la suddivisione più adatta alle proprie esigenze (si veda sotto, “Punti di forza”). Non mancano comunque anche esempi di suddivisioni già pronte all’uso.

Il percorso è descritto con grande precisione, a tratti in modo divertente, anche con le opportune varianti che è possibile scegliere per vari motivi. Non ci sono indicazioni per chi intenda percorrere la Via degli dèi in bici fuoristrada.

Ciò per cui questa guida si distingue dalla gran parte delle altre è il grande spazio dedicato all’organizzazione del viaggio, specie se lo si affronta in tenda (si veda sotto, “Punti di forza”) e ai tanti aspetti pratici e logistici da conoscere e troppo spesso invece sottovalutati dai camminatori. Una valida tabella nella prima parte del volume riporta in maniera sintetica e visuale tante strutture ricettive, con indirizzo e numero di telefono, specificando per ciascuna di esse se sono presenti i servizi di alloggio, ristorazione, timbro della credenziale, possibilità di campeggio in tenda, accettazione di cani. Altri schemi, semplici ma chiari, aiutano nell’organizzazione del viaggio.

Le foto sono molto poche; sono presenti solo alcune brevi spiegazioni su aspetti naturalistici e storici dell’itinerario e qualche curiosità.

Infine, oltre al libro cartaceo, su Amazon è disponibile la versione eBook in formato Kindle.


Punti di forza:

  • la modularità nella suddivisione dell’itinerario: vengono proposte 12 tratte — metaforicamente rappresentate come dei mattoncini LEGO® — per ognuna delle quali sono riportati lunghezza e dislivelli cumulativi in salita e discesa; rimanendo nella metafora, con questi “mattoncini” sarà poi possibile costruire la propria suddivisione, scegliendo quanto camminare ogni giorno e dove fermarsi; non mancano comunque dei suggerimenti per soluzioni già pronte, ad esempio in 5 giorni o anche meno.

  • organizzazione ed equipaggiamento: grande spazio è dedicato ai consigli su organizzazione del viaggio, equipaggiamento, zaino e strategie di rifornimento specie per chi desideri affrontare questo percorso in tenda; anzi, per essere più chiari, se volete fare la Via degli dèi dormendo — anche non esclusivamente — in tenda, questa è la guida da leggere, tenendo in grande considerazione le indicazioni in ottica ultralight fornite dall’autore. Ma anche solo se siete il tipo di persona a cui “preparare” un viaggio piace quasi quanto farlo, questo libro fa per voi.


8. Idea Montagna, 2022

Andrea Greci, Via degli dei. Da Bologna a Firenze attraverso l'Appennino. Idea Montagna, 2022

128 pp.

Scritta da un autore che ha al suo attivo decine e decine di guide alpinistiche ed escursionistiche, questo volume si presenta come quello di più ampio formato. Sia chiaro che non bisogna assolutamente aspettarsi un tomo troppo grande e pesante, visto che è poco più largo di alcune altre guide; ma lo spazio in più a disposizione per testo e immagini si fa valere nell’organizzazione dei contenuti, conferendo al libro un aspetto ordinato e un’impressione di grande qualità.

Le mappe sono molto semplificate e, se non risultano adatte all’orientamento sul terreno, hanno però il merito di “riassumere” molto chiaramente lo sviluppo del percorso, con i diversi punti salienti. I profili altimetrici sono ancor più scarni, con la sola scansione delle distanze a intervalli di 5 km, e delle quote ogni 100 m.

Viene proposta una suddivisione dell’itinerario molto lineare, in 6 giorni, con una prima lunga tappa fino a Brento, il che consente alle altre di mantenersi sempre entro misure non eccessive. Questa scansione è riportata anche in una tabella riassuntiva nell’ultima pagina, con distanze, dislivelli cumulativi in salita e discesa e durata approssimativa in ore di cammino, informazioni peraltro presenti anche nelle schede delle singole tappe.

La descrizione dell’itinerario è ben più che sufficiente a orientarsi sul terreno, ma non è tra le più estese. Nel testo però sono inserite anche molte annotazioni inerenti agli aspetti naturalistici e geografici dell’itinerario. Tra le varie guide, questa è quella che propone l’itinerario più lineare; le uniche alternative sono le indicazioni per scendere dalla Futa a Monte di Fo’ / Santa Lucia, la possibilità di raggiungere Fiesole con il “Sentiero di Stilicone” e la variante, ormai desueta, per scendere a Firenze passando dal Monte Ceceri. Coerentemente con questa “linearità”, non è presente la descrizione dell’itinerario per le biciclette.

Al termine di ogni tappa sono riportati i vari punti di appoggio, con indirizzo e contatti; sono elencate le strutture ricettive collocate entro un massimo di 2 km dal percorso.

Numerose, e anche belle, le fotografie; insieme alle molte informazioni di carattere naturalistico, storico, artistico e culturale in genere (si veda sotto, “Punti di forza”) forniscono al camminatore tanti spunti per approfondire la conoscenza del territorio.


Punti di forza:

  • questa guida contiene molte informazioni divulgative di carattere geografico, storico, artistico e culturale, collocate sia “al punto giusto” nella descrizione dell’itinerario che in appositi spazi a fine descrizione: vengono descritti monumenti, episodi storici, aree naturali favorendo la comprensione dei luoghi grazie anche all’ampio corredo iconografico.

  • per i camminatori che hanno uno o due giorni in più e vogliono concedersi una breve ma significativa visita a Bologna e/o Firenze, la guida fornisce sintetiche ma precise indicazioni su alcuni monumenti delle città di partenza e arrivo, che meritano sicuramente un po’ di tempo e di attenzione.


In conclusione

L’abbiamo detto: la guida perfetta non esiste, ma tutte hanno le loro peculiarità e il loro valore. Speriamo, con questa ampia panoramica, di aver fornito qualche utile indizio per la scelta di uno o più volumi a chi sta pianificando di percorrere la Via degli Dèi.

Che andiate a piedi o in MTB, che preferiate la tenda o un tetto con maggiori comfort, che vi piaccia di più un itinerario a tappe prefissate o la possibilità di costruirvi la “vostra” Via degli Dèi, che vi interessi di più la conoscenza del territorio o solo sapere con esattezza quanto manca all’arrivo… tra questi volumi c’è sicuramente quello che fa al caso vostro.


Buona lettura. E buon cammino.




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